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    Un cammino a tratti balbettante in campionato, da big affermata quando ci sono Coppe di mezzo. E poca differenza fa se siano europee o italiane: l’Atalanta centra un’altra impresa e lo fa eliminando il Napoli dalla Tim Cup. Castagne e Gomez firmano la storica notte del San Paolo, tardiva la reazione degli uomini di Sarri (si sblocca Mertens) che quando mette mano al turnover qualcosa finisce sempre per pagare. Senza i titolarissimi il Napoli si sgonfia, mentre Gasperini ha paradossalmente a disposizione una rosa in grado di effettuare rotazioni senza risentirne a livello di gioco. Solo applausi per la Dea, ancora bella di notte. Per il Napoli, fresco campione d’inverno, seconda eliminazione dopo quella in Champions League: qui pero’ non c’e’ il paracadute dell’Europa League… C’e’ Callejon nel ruolo di falso nueve tra Zielinski e Ounas (fuori Mertens e Insigne) ed e’ lo spagnolo – molto mobile – a farsi subito pericoloso con un bel diagonale sul quale Berisha riesce a evitare guai. Gasperini ha disposto l’Atalanta con il consueto 3-4-1-2 ma cambia qualche interprete rispetto alla formazione tipo: Palomino per Masiello, le fasce sono presidiate da Castagne e Gosens, mentre e’ Cornelius il riferimento centrale con Cristante e Gomez a supporto. I ritmi elevati provocano alcuni errori in appoggio: per Diawara, regista nell’occasione, non e’ facile trovare i varchi giusti, anche se Rog (altra novita’ di Sarri, che rinuncia anche ad Albiol ma non a Koulibaly e Hamsik) cerca di inserirsi con continuita’ (bravo Caldara in chiusura). Sale in cattedra Hamsik, che con due splendidi suggerimenti innesca Callejon e Ounas (che ci prova con la rovesciata): applausi, ma resta lo 0-0.
    Mentre Zielinski spreca una grande chance alla mezz’ora appoggiando debolmente sull’invito di Ounas (distratto Castagne), Sepe – confermato vice di Reina nelle notti di Tim Cup – mette sopra la traversa un colpo di testa di Gomez. Sfila alta invece l’incornata di Cornelius. Sono comunque segnali di un’Atalanta capace di offendere con maggiore continuita’ e di un Napoli che ha arretrato di qualche metro il raggio d’azione. Sensazione che si concretizza in apertura di ripresa: Gomez vola sulla sinistra, Cornelius pasticcia in area ma favorisce l’inserimento di Castagne, che brucia Sepe da pochi passi. Atalanta in vantaggio e Sarri non aspetta oltre: dentro Mertens e Insigne per Callejon e Hamsik (56′). L’Atalanta non arretra di un millimetro, anche perche’ il Napoli, troppo lezioso, fatica a cambiare ritmo e creare occasioni degne di nota, protestando per un mani di Toloi in area che Giacomelli (non contraddetto dal Var) considera involontario. Cosi’, in contropiede, la Dea sigla il raddoppio: agevolato dallo scivolone di Chiriches, Gomez vola via e con un sinistro violento firma il meritato 2-0. Non e’ finita pero’: perche’ Mertens interrompe un digiuno lungo otto partite approfittando dell’unica disattenzione di Caldara e Berisha. Prova a metterci il cuore nel finale il Napoli ma l’Atalanta difende con ordine e concentrazione, portando a casa una qualificazione ampiamente meritata. Prossima rivale una tra Juventus e Torino. Il Napoli saluta la Coppa nazionale. Senza attenuanti.

    NAPOLI-ATALANTA 1-2

    NAPOLI (4-3-3): Sepe 6; Hysaj 5.5, Chiriches 5, Koulibaly 6, Mario Rui 5.5; Rog 5, Diawara 5, Hamsik 6 (11’st Insigne 6); Ounas 5 (28’st Allan 6), Callejon 6 (11’st Mertens 6.5), Zielinski 5 In panchina: Rafael, Reina, Jorginho, Maggio, Scarf, Leandrinho, Maksimovic, Albiol, Tonelli. Allenatore: Sarri 5

    ATALANTA (3-4-1-2): Berisha 5.5; Toloi 6.5, Caldara 6, Palomino 6.5; Castagne 6.5, de Roon 7, Freuler 6.5, Gosens 6; Cristante 6 (30’st Ilicic 6); Cornelius 6.5 (37’st Petagna sv), Gomez 7.5 (45’st Haas sv) In panchina: Gollini, Rossi, Masiello, Orsolini, Vido, Mancini, Hateboer, Spinazzola, Schmidt. Allenatore: Gasperini 7.5

    ARBITRO: Giacomelli di Trieste 6

    RETI: 5’st Castagne, 36’st Gomez; 39’st Mertens

    NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni, spettatori 30mila circa. Ammoniti: Freuler, Koulibaly, Rog, Caldara, Toloi. Angoli: 9-3 per l’Atalanta. Recupero: 0′; 3’+1′.

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